mercoledì 9 marzo 2016

Dizionario scrap dalla A alla Z - lettera C

Oggi terzo appuntamento con la rubrica del materiale scrap. 
Puntata ricca perchè la lettera C comprende tre materiali molto importanti per lo scrap.

Vediamo quali:

CARTA, CARTONCINO
Beh, qui casca l'asino..... non c'è scrap se non c'è carta.
E' la regina dello scrapbooking e ora vedremo le principali tipologie.

-Carta colorata
è la classica carta da 'risma', o da 'fotocopie' come si dice in gergo di cartoleria. Arriva fino ad una grammatura di 100g\m2. Per quello che riguarda lo scrap, diciamo che non viene considerata o utilizzata solitamente al di sotto degli 80g\m2. Può ovviamente essere di diversi colori in tinta unita, ma di solito non presenta texture ne disegni. 
Si può usare per diverse applicazioni, ma non come base delle nostre creazioni perchè non abbastanza sostenuta.

-Cartoncino
E' considerata cartoncino tutta la carta sopra i 100g\m2. Quella più utilizzata in scrap è solitamente la 220g\m2, ma anche la 130g\m2 può essere un buon compromesso tra qualità, prezzo, risultato.
Il cartoncino, come per la carta, può essere reperibile in una gran quantità di tonalità colorate.
Solitamente il formato può variare dal classico A4 ad una misura un po' più grande, circa 24x35cm, fino anche all'A3 o all'A1. Questi formati, grandi, 50x35 e 50x70, sono comodi perchè permettono di risparmiare un po' di soldini, di creare anche fuorimisura o scatole ad esempio; molto utili per i lavori in serie. Ma ovviamente esistono in un numero limitato di sfumature.
Un caroncino molto particolare, a volte anche un po' 'abusato' in scrap è il Bazzil. Il nome in realtà corrisponde alla marca del produttore originario, ma da qualche tempo è diventato il modo per indicare un particolare cartoncino con la tipica texture a quadretti irregolari (tipo pergamena), che esiste solo nella grammatura 220g\m2.

-Carta Patterned
Questa è veramente la 'regina' dello scrap. Esiste in sconfinate fantasie, diversi formati e svariati set.
Le carte patterned solitamente variano dai 120g\m2 ai 200g\m2, possono essere in formato A4, 24x35cm, 30x30cm, 15x15cm. Si trovano sia sfuse, che come dicevo prima, in 'raccolte'. Le marche sono tantissime, provenienti da tantissimi paesi nel mondo. Le più romantiche sono sicuramente le francesi, le più costose le italiane. Tra queste una in particolare merita una menzione: 
E' Moda Scrap. Una delle prime e poche aziende produttrici di carta scrap in italia.


Ovviamente tra le carte patterned, molto comode e versatili sono le risorse digitali. Esistono tanti siti che vendono carte digitali da stampare poi nelle copisterie in formati e consistenze desiderati. Tra queste ne esistono tantissime anche disponibili gratuitamente, ne citerò solamente alcune, quella della bravissima Eleonora di 'Sweet Bio Design' e quelle che potete trovare su Pinterest, dove avrete poi accesso ai siti per scaricarle.

-Altre carte
Tra le altre carte che vale la pena citare ci sono
Veline e acetati - comode per certe applicazioni, come oblò di shakercards o sfondi di card a finestra.
Kraft - carta 'da pacchi' nella classica tonalità avana 
Carta di riso, crespa - carte che più che altro si utilizzano per creare decorazioni come fiori o ponpon. 


COLLA
E anche qui, c'è davvero da dire tantissimo....
cercherò di essere breve e concisa quanto più possibile, per non dilungarmi in dettagli tecnici noiosi.
In questa sede discuteremo solo di quelle che hanno un'applicazione nel nostro hobby.

Stick - la classica colla in stick che tanto ci ricorda la scuola elementare.... già, però è utilissima.
Caratteristiche: comoda, rapida, pulita.
Applicazioni: carta + carta
Difetti: ci vuole costosa, altrimenti tende a staccarsi con il tempo.
Trucco del mestiere: se vi capita di sbagliare, nessun problema, lasciate seccare e una volta asciutta, usate una gomma da matita per 'cancellare' la colla, non rimarranno tracce.

A rullo o a nastro - è un punto di incontro tra colla e biadesivo
I campi applicativi sono gli stessi della colla in stick.
molto costoso il primo acquisto, molto costose le ricariche, che durano poco.

Vinilica - molto utile, ma va usata con attenzione e parsimonia.
Applicazioni: Plastica, balsa, stoffa, materiali porosi, cartone.
Difetti: essendo a base d'acqua non può essere usata per la carta, che increspa per l'umidità. E' ad asciugatura lenta e richiede una fonte di calore, staticità e possibilmente posa in morsa o sotto un peso per asciugare alla perfezione.
Trucco del mestiere: se utilizzate la famosa marca 'Vinavil', scegliete tra le tante versioni, quella da rilegatoria, che è un po' meno acida e quindi viene sopportata meglio dalla carta. Molto utile se dovete lucidare una carta che non sopporta la vernice, utilizzata pura crea una patina lucida e spessa che protegge e irrobustisce la carta, ma attenzione a non toccarla in fase di asciugatura perchè i foglio diventa delicatissimo.

A base di gesso - nella versione 'Millechiodi' è forse la più famosa.
Applicazioni: Gessetti+gessetti, gessetti+altra superficie. Essendo fatta della stessa polvere di gesso che costituisce i gessetti decorativi, è utilissima per incollare questi fra di loro o ad un supporto qualsiasi, carta, stoffa, plastica..
Asciugatura: mediamente rapida.
Trucco del mestiere: utilizzata appunto con i gessetti, si associa e diventa invisibile, una volta secca è in tutto e per tutto gesso, quindi si presta anche per riparazioni di gessetti rotti e mancanze. E' plasmabile, quindi si può utilizzare anche per chiudere piccoli buchi o difetti.

Liquida - è una via di mezzo tra vinilica e stick. Ha la stessa consistenza della vinilica, ma la composizione della stick
Applicazioni: Cartoncino+caroncino (purchè superiore ai 120g\m2)
Difetti: pur essendo incolore, se la carta è troppo sotile, potrebbe macchiarsi o incresparsi leggermente.
Valutatene l'uso con prove di volta in volta.

Colla a caldo - diventata davvero comune, indispensabile e utilissima, incolla praticamente qualsiasi materiale.
Applicazioni: (nel nostro caso) decorazioni+supporto. Incolla tutti i materiali, tranne quelli che deperiscono con il calore. E' utilissima per applicare nastrini, perle, strass, decorazioni in generale.
Difetti: abbastanza costose le ricariche, da utilizzare con attenzione perchè ci si può bruciare, valutarne l'uso perchè crea una patina leggermente spessorata.

CROP A DILE
Questa sconosciuta.....
E' invece uno strumento molto interessante, preso in prestito dalla calzoleria. 
La Crop a dile è infatti la versione 'scrap' della borchiatrice, che fa coppia fissa con la bucatrice.
Sono utili per montare piccole borchie a rinforzo dei fori. Ma anche se questa è creata appositamente per lo scrap, può essere utilizzata tranquillamente anche l'altra da calzoleria.
L'evoluzione della  Crop a Dile è la Big Bite. Si differenzia dalla 'collega' perchè essendo conformata in maniera diversa, permette l'applicazione della borchia anche in punti del lavoro lontani dal bordo.


 







Crop a Dile
Big Bite



Siamo arrivati alla fine anche di questa lettera.
Spero che vi sia stato utile!!
Alla prossima settimana con una nuova lettera e a presto con nuove creazioni.

Kisses
*****
Veronica


4 commenti:

  1. Molto molto interessante, quante cose devo ancora inparare...grazie Veronica.

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  2. che bello il tuo blog!
    questa guida è molto utile per chi, come me, si affaccia al mondo dello scrap
    passa da me c'è un linky party a cui partecipare!
    Marica di HOME MAde IDeas

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  3. sempre più interessante questa rubrica, grazie!!

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  4. qui in poco tempo diventeremo tutte scrappette!
    interessante la tua rubrica e utilissimi i dettagli sulle colle! brava Veronica!
    un baciotto

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